Mini-presentazione

Blog senza nessuna periodicità, in cui appaiono pubblicazioni random, la maggior parte delle volte ripropongo ciò che già c'è in rete ma che non è stata data importanza. Anche diari di viaggi, musica e video e cose cattive.

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domenica 23 novembre 2014

Suomi - Россия - Україна e 5 paesi in 24 ore. Parte 5°

Giovedì 14 - No TAV
Stasera terrò la presentazione/discussione sul movimento No TAV, introduzione al movimenti, breve storia, repressione, antiterrorismo come contro-insurrezione e movimento delle occupazioni.

La giornata è iniziata però male, con una dura esperienza: visto che non trovavo il punto esatto dell'incontro con Darya ed il mio cellulare non prendeva più una volta arrivato a Mosca, ho chiesto ad un ragazzo se mi prestasse il suo ed è stata dura: ho dovuto spiegare chi ero, cosa ci facevo lì e perché li ho chiesto il telefono (in russo chiaramente, con arrangiamenti in inglese per condire la storia) visto che il tizio era molto perplesso e anche impaurito. Dopo aver capito che non ero un ladro farabutto (mi ha confessato di pensare ciò di me) è  stato più facile parlargli. Ed ho infine contattato Darya, così trascorro con lei ed una sua amica il pomeriggio.

Si va poi alla libreria Tsiolkovskij (in russo: Циолковский), dove si terrà l'incontro coi moscoviti.



Poche persone, rispetto alle mie aspettative, all'incontro, visto che è agosto, ma viene comunque molto bene. Proiezioni di immagini e video, presentazione e poi discussione finale.
È stato anche filmato e registrato. Durata una buona oretta e mezza. La discussione non dura molto perché la libreria deve chiudere, ma ci si piazza in strada davanti a bere e parlare.

Venerdì 15 - Università piena di socialismo
Con Darya e Sergej (compagno e coinquilino di Darya) andiamo nella zona universitaria, dove passa la Moscova (in russo: Москва́, a volte Moskvareka = Москва́-река́).
Scendiamo alla metro Universitet (in russo: Университе́т).
L'Università statale di Lomonosov (in russo: Ломоносов) è IMPONENTE.
Cosa lo rende così maestoso non è solo la particolare e grossa struttura, ma i monumenti ed i simboli sovietici danno una potenza enorme all'immaginario che impone.
Intorno ci sono due grosse piazze e due enormi strade che circondano lo studentato. Infatti in quei enormi palazzi ci sono poche aulee, tutto il resto sono camere per studenti e docenti.
Siamo su una collina, che scopro poi essere chiamata Collina dei passeri (in russo: Воробьёвы горы,  Vorob'yovy gory) e da qui si può vedere Mosca.
Scendiamo e passeggiamo lungo la Moscova, di cui sulle sponde di cemento ci sediamo 10 minuti.

Torniamo in centro, ma la stazione della metro è quella della Collina dei passeri, da cui chiaramente prende il nome. Molto bella, si trova sospesa sul fiume. Fino al 1999 la Collina si chiamava Collina di Lenin.


Sulla strada per casa loro mi viene fatto visitare la zona degli "artisti", dove ci sono diversi locali tra cui uno veg molto carino.

Cambio quei pochi soldi che mi servono per comprare il biglietto del treno. Essendo che il visto per la Russia mi scade la mezzanotte tra sabato e domenica, mi è difficile attraversare il confine in tempo in autostop. Non chiedetemi perché non sono stato largo nelle date richieste. Sono un pirla.
Dopo aver pranzato molto tardi, Darya viene in stazione per aiutarmi a comprare il biglietto del treno.
Sfortuna vuole che i posti del treno che volevo prendere sono finiti (quindi niente biglietto, proprio) e mi tocca prendere un treno da 2174 rubli, 3 volte tante l'altro... Quindi torno a cambiare la valuta e cerchiamo di telefonare a Peter a casa per farmi dire il numero del passaporto. Sì, perché in Russia e Ucraina hai bisogno di dare i tuoi dati per comprare un treno.
Trovo conforto in un minimarket vicino grazie a biscotti e cioccolata e succo di mela.

Sabato 16 - Trenooooooooooo
Oggi si parte per l'Ucraina. Non sono teso per niente, so che una "dura" (si fa per dire) giornata mi attende.
Il treno parte alle 15:23 dalla stazione dei treni Kurskij, oppure Kurskaya (in russo: Курская, nome dalla metro omonima) ed io riesco a non arrivare in anticipo anche stavolta. Non sono uscito di casa presto e poi ho pure sbagliato fermata della metro (ma proprio oggi?).
Arrivo alle 15:18 ed il treno sta arrivando proprio ora sul binario. In Russia i treni arrivano tutti molto prima dell'orario di partenza perché i capovagoni (equivalenti al nostro capotreno, circa) controllano i biglietti e i passaporti prima di far salire tutti e tutte.
C'è Darya che mi aspetta al binario, ci scambiamo le ultime parole e saluti; con modesto ritardo il treno parte.

888888888
Il treno è un espresso, ci sono i letti: proviene da SPB ed arriva a Sinferopoli (se non ricordo male).
Penso, dormo, mangio, leggo un libro e 8 ore passano così.

Set di foto di Mosca del 14, 15 e 16 agosto.

venerdì 21 novembre 2014

Resistance in Milan

A report of rebellion, resistance and riot in Milan.

Milano, Italy. November 2014.

Thursday 14th N:
Eviction of two families from popular neighbourhood in suburb "Mecenate". Activists/comrades and non-activists of neighbourhood (immigrant and italian)* [*note: "people" were always composed in this way!] show solidarity immediately, started clashes with police to resist. The eviction has gone to bad, but people started to block the streets. Meeting was in afternoon to organize people.



17th & 18th N:
Riot are back in the town! Violent clashes erupted in 2 different popular suburbs ‪"Giambellino"‬ and "Corvetto"‬ against eviction and police militarization (and by Carabinieri too).

On Monday, in Giambellino eviction of 2 families from flats. Many people  has joined the barricades from the popular houses of the area: barricades, clashes, teargas (head height), cops and people injured, cops run to beat people too!
2 people of neighbourhood imprisoned (now free!).
After this, demonstration of all people started than (under a heavy rain) in the all suburb of Giambellino.

On Tuesday, in Corvetto eviction of "Corvaccio Squat", "SAO Rosa Nera (Occupied Anarchist Space "Black Rose")" and a family from occupied flat.
Barricades, clashes, teargas, cops and people injured. Students of a nearby school show solidarity and joined.
Big militarization around squat and social space. 3 comrades stayed all the day on the roof
Other 6 comrades conduct to police headquarters, now free too! Too bad, one pregnant woman loose the baby by struck in the abdomen by a policeman.
People blocked the streets and than made a defence picket all the afternoon.
In the evening a demonstration started with poeple from different suburbs, than a block of the streets. Demo has continued in the metro subway to Duomo, in the center: police answered with teargas throwing on the mob and chased people, clashes untill center zone ‪"‎Navigli‬/Ticinese".

Anti-eviction breakfasts are every morning in many suburbs. Started by announcement of the authorities about 200 planned evictions in a month.
Demonstrations/marches and neighbourhood meetings and town meeting are in many suburbs of the city everyday of the week.

There are 9000 popular empty flats that they has to be lived by poor families - but institutions don't want to assign them.
People need them and decided to occupy, so untill now 4000 are occupied.

Solidarity grows, people resists and racism loses ground.

STOP EVICTIONS!
BASTA SGOMBERI!


Mainstream newspapers' photos:
- 18th

Photos from activists on FB:
14th
14th 2
14th 3
17th + others
- 17th demo

Videos (various):
17th
17th 2
17th 3
18th
18th 2
18th 3

Anyway, institutions make jokes between themselves. Police is tired of suffering... OH, POOR! ;-(

giovedì 30 ottobre 2014

Suomi - Россия - Україна e 5 paesi in 24 ore. Parte 4°

Sabato 9 -  706 km
Mi sveglio tardi. Faccio colazione con Zhenya, preparo lo zaino e parto. Prendo la metro, poi l'autobus (detta marshrurtka - in russo: маршрутка) 196 che mi porterà alla fermata dell'autobus che sta sulla strada per Mosca.
Sui siti per autostoppisti si trovano tutte le informazioni necessarie a semplificarsi il viaggio, per non improvvisare e perdere tempo. Il sito che io preferisco è hitchwiki.org. Sembra il manuale dell'autostoppista.
Difatti dopo un'ora o più, un camionista si ferma. Va a Mosca, si va a Mosca!
È un 50enne di origine kazaka di nome Amir-qualcosa. Non ho capito tutto quello che diceva, ma era comunque molto simpatico. Ho passato tutto il resto della giornata su quel tir. Al tizio piaceva molto parlare, aveva bisogno di compagnia e ci siamo raccontati a vicenda vite e storie. Di tempo ne avevamo...
Per due volte ci siamo fermati a stazioni di servizio per tir e in entrambe mi ha offerto il pasto - oltretutto molto buono. La cucina kazaka e russa non sono di certo vegan-friendly, ma qualcosa di buono si riesce sempre a rimediare.
Finalmente arriviamo a Mosca per le 2 di notte. Mi deve lasciare in autostrada, lui ne deve prendere un'altra. Riesco a rimediare un taxi che mi porta a destinazione. Non era una persona malvagia, mi aveva chiesto una cifra un po' grossa, ma ha accettato la mia offerta. Boh, in Russia funziona così.
Arrivo a casa di "Peter" (Pyotr, in russo: Пётр) e Nadiya (in russo: Надия, abbreviazione di Nadezhda (Надежда)), una coppia di amici conosciuta a Milano, quando a luglio sono venuti a farsi un giro dell'Italia. Sono circa le 4 e mezza e ovviamente vado a letto senza scrivere nulla su questo diario.

Domenica 10 - Красная площадь
Giro turistico a Mosca. La prima cosa che una persona deve visitare è la Piazza Rossa (in russo: Красная площадь, Krasnaya ploshhad') ed il Cremlino. Mi ci portano Nadiya e Peter. Esperienza bellissima, da ripetere la sera/notte, ma specialmente d'inverno.
Un giro nelle vicinanze, si va a mangiare qualcosa e poi a casa. Giornata poco fantasiosa, ma vabbé.

Lunedì 11 - Книги
Oggi incontro Vanya (Ваня), il compagno che ha organizzato la discussione che terrò coi compagni moscoviti sulle lotte italiane (No TAV e terrorismo, occupazioni&squatting, etc.). Con egli c'è una compagna berlinese in visita anche lei a MSK.

Facciamo un giro di due librerie in cui ci sono le sezioni sull'anarchismo, "sinistra" radicale e robe libertarie varie. Entrambe un po' piccole, ma belle, ed in una di queste si terrà la discussione.
Andiamo in un ristorantino veg, roba molto buona, non troppo costosa. È pur sempre Mosca (una delle città più care al mondo).
Dopo si finisce anche per prendere un gelato artigianale fatto sul momento. Molto buono! Se non ricordo male, era un gelato tradizionale della Kamchatka.

Ci si lascia, ma io anziché prendere la metro, continuo per le vie di MSK senza essere troppo sicuro dove finirò. Finisco sulla Piazza Rossa casualmente e così, avvicinandosi la sera, me la giro di nuovo.


Torno a casa, mi aggiorno di quello che succede nel resto del mondo su internet e continuo a scrivere questo diario che in pochi leggeranno fino a questa data e vado a dormire.

Martedì 12 - Shopping e concerti
Come al solito mi alzo più o meno tardi. ma faccio colazione e pranzo. Non ho molto da scrivere anche oggi.
Nel pomeriggio sono andato al mercato di Izmajlovskaya (in russo: Измайловская) dove ci sono bancarelle e negozi per turisti.
Successivamente sono andato ad un concerto in un posto gestito da compagni (apparentemente, attualmente c'è una questione un po' spinosa interna alle dinamiche del movimento anarchico/comunista moscovita).
Ho incontrato un compagno che ha cercato di aiutarmi nell'organizzare concerti e discussione prima che partissi, poi una ragazza che stava al bar (a cucinare i panini vegan, ah che bontà!) che sapeva della discussione alla libreria. Non sapeva bene l'inglese, anzi, direi quasi nulla. Purtroppo in questi paesi il tasso di conoscenza della lingua inglese non è alto.*
Comunque, mi ha detto che ci verrà. Bella per lei.
Il concerto non era malissimo. È venuta gente da Murmansk (in russo: Mурманск, città russa dove fa freddissimo, ma tanto), forse la città più a nord della Russia. Grande e molto fredda.
L'unico inconveniente della serata è stato un ragazzo ubriaco che mi si è accollato fino alla metro. Che palle.


Mercoledì 13 - CCCP
Giornata piena di SOCIALISMO.
Sono andato in una parte della città molto bella dove si trova una mostra chiamata All-Russian Exhibition Center (VDNH) in cui ci si può arrivare con la metro, scendendo alla fermata omonima (in russo: ВДНХ, appunto).
Qui si trovano moltissimi monumenti. In particolare, vicinissimo alla metro, quelli sui protagonisti sovietici del cosmo e il suo museo sulla cosmonautica sovietica.
Dopo sono passato in una piazza dove come prima cosa si vede l'All-Union Agricultural Exhibition (l'entrata dell'VDNH) e più in là si trova una statua di Lenin, di fronte ad un enorme palazzo della SSSR (chiuso).
Non lontano da lì ce ne è un altro, ospitante, credo, un'istituzione e sotto invece un museo.
In cima a questo palazzo si trova un enorme monumento con l'uomo che tiene il martello e la donna che tiene la falce, ravvicinati con le braccia tese.

La sera mi ritrovo con Darya e compagni, siamo andati a giocare a basket: abbiamo oltrepassato la rete del campo da basket chiuso, pensavano fosse aperto. Ho conosciuto alcuni bei compagni e compagne che rivedrò all'incontro di domani.
Giornata fantastica!



* Secondo il sito EF Italia la Russia e l'Italia hanno registrato un basso livello della conoscenza dell'inglese. Non ho ben capito su quali dati si sono basati e quali sono le percentuali, visto che la Russia è enorme, è popolatissima e c'è un enorme differenza tra metropoli e paesi dispersi nel nulla. Tuttavia ho riscontrato che alcuni coetanei non sapevano parlare un buon inglese, si facevano capire; altri invece, lo avevano imparato molto bene, e ciò non dipende dal tipo di istruzione scolastica offerta né dal contesto culturale dei singoli. Russia—Embracing English and becoming more international Ed ancora: Which cities in the world speak the best English?

  • 31.Russia
  • 32.Italia
  • 35.Francia
  • 41.Turchia

Set di foto del viaggio per Mosca e città di MSK.
Set di foto di Mosca 11 e 12 agosto.
Set di foto di Mosca 13 agosto.

mercoledì 17 settembre 2014

Suomi - Россия - Україна e 5 paesi in 24 ore. Parte 3°

... Nel passare il confine l'orologio è stato spostato in avanti, ma sono comunque stato sveglio tutta la notte ed ho pure camminato da fuori SPB, risultato: ho buttato nel sonno la mattina intera ed il pomeriggio...

Continuazione di Martedì 6 - Noise

Alle 19 ho il soundcheck per il concerto.
Naturalmente mi sono presentato un ora dopo perché sono rimasto chiuso nell'appartamento con la mia idiozia. Oh, non riuscivo a girare la chiave, non è come quelle europee!).
Essendo arrivato tardi, non ho assistito al primo progetto, ma il concerto è stato una bomba! Abbiamo suonato al
Summer Bar (profilo VKontakte), appunto un bar, piccolo ma molto bello, e di fronte ad una quindicina di persone.
Rimango brevemente al bar dopo il concerto e torno a casa.

La giovane coppia è molto stanca per via del lavoro e si mettono a dormire. Io invece devo ancora cenare. Mezzanotte passata, si può scendere per strada e trovare vita, ma soprattutto minimarket aperti 24h/24. In Russe e Ucraine ci sono prevalentemente questi tipi di minimarket aperti fino a tardi, alcuni fanno le 24 ore. Tutti questi alimentari sono chiamati
"produkty" (
продукты). Possono essere catene o esercizi famigliari.
Torno a casa con due robe vegan, e prima di entrare in casa mi fermo per vedere una cosa spettacolare. Un ponte sulla Neva, che ospita una grossa carreggiata, si è alzato. I ponti della Neva si alzano per circa tre ore nella notte a partire dall'1 circa, e sono tutti spettacolari... Sono veramente affascinato, tanto che rimango fuori per una buona mezz'ora prima di entrare in casa. Il ponte suddetto è, tra l'altro, lo stesso su cui il gruppo artistico Vojna (Война = Guerra) ha disegnato un enorme pene che è visibile dal palazzo del FSB (Federal’naja služba bezopasnosti Rossijskoj Federacii; in russo: Федеральная служба безопасности Российской Федерации).

Alla fine ceno, sperando di non fare rumore (cosa che invece faccio).
Giovedì 7 - SPB
Giornata dedicata al turismo estremo. Visto una parte del centro di SPB e vengo anche accompagnato da Roman, l'uomo che mi ha organizzato il concerto. Egli ha suonato col nome di Stop Asking Stupid Question (in russo: Хватит Задавать Глупые Вопросы) prima di me: suona harsh noise con un distorsore collegato al microfono, oscillatori D.I.Y., un mixer con effetti e con un cespuglio di nastri magnetici -delle musicassette, per intendersi- messi in testa).
E' un programmatopre informatico di 30 e passa anni, che ha smesso di lavorare perché ora ha abbastanza soldi per vivere senza. Verrà presto a trovarci in Italia, molto bene. Ultima cosa, ma non meno importante è che suona della balalika nel gruppo Folk Punk/Metal (oppure "folkened art-core") Ankylym (profilo VK), ed han già fatto un tour in Italia

Torno a casa, ma fuori dal condominio trovo Sasha che si stava incamminando al parco, si sta meglio che in casa. Nelle case in Russia fa caldissimo, sono costruite apposta per tenere il calore per non far morire le persone durante l'inverno. Però muoiono d'estate.
Ci sediamo per leggere e scrivere in un parco bellissimo, dove molte persone giocano e si allenano a freesbee come se fosse lo sport nazionale.
Andiamo a prelevare Zhenya a lavoro, una buona mezz'oretta a piedi (coi mezzi pubblici ci si mette lo stesso tempo, tantovale camminare e tenersi in forma).
Zhenya è distrutto, anche il suo secondo giorno di lavoro è stato duro, il clima a lavoro è opprimente. La borghesia nuoce gravemente alla tua salute, ovunque.
Abbiamo l'occasione di fare due chiacchiere fino a tardi, domani è il suo giorno libero.


Venerdì 8 - Кронштадтское восстание

Ieri sera avevo deciso che avrei visitato Kronshtadt (Кронштадт). L'ho fatto. Ho dovuto prendere la metro e poi l'autobus n° 101. K. è il nome della città che si trova nell'isola di Kotlin. Purtroppo, non c'era nessun fottuto monumento dedicato ai rivoltosidi Kronshtadt del 1921. Solo un vago monumento ai marinai caduti per la guerra.
Ho girato brevemente la città e sono entrato in una chiesa ortodossa, mentre si svolgeva una messa. Sono stato benedetto.

Torno a SPB e mi trovo con Aleksander, un giornalista e musicista che era al concerto di mercoledì. Mentre chiacchieriamo passiamo davanti al Palazzo d'Inverno. SPETTACOLO.
Ceno a casa ed esco con Zhenya&Sasha e con due loro amici, compriamo due cose da bere e mangiare e infine ci andiamo a sedere su degli scalini che danno su uno dei canali della Neva. Si unisce a noi una ragazza croata che si trova a SPB per studio, e sa molto bene il russo.

Domani sveglia presto, si lascia SPB per andare a Mosca...!




martedì 9 settembre 2014

Suomi - Россия - Україна e 5 paesi in 24 ore. Parte 2°

Lunedì 4 - "Il sole di mezzanotte"
Oggi ho girato Tampere per tutto il pomeriggio.  una piccola città, molto carina a parer mio, ci sono molti turisti e la gente è anche cordiale. per esempio (stupido), quando hai l'aria da turista ed hai una cartina/mappa in mano, la gente si ferma e chiede se hai bisogno di aiuto. Andrea mi ha anche detto dei lati negativi dei finlandesi (ogni popolo ne ha, suvvia); difatti la Finlandia è fondamentalmente un paese di borghesi. La working class non esiste, Stanno tutti troppo bene (economicamente) - e chi non ha un lavoro, ha comunque i soldi del welfare state. 
Torno a casa di A. per capire che programmi ha egli e che fare io, se partire stasera o se partire domani mattina. Alla fine opto per il partire la mattina presto.
Siamo io A. e la sua ragazza Ida in casa, mangiamo e tutti e 3 usciamo a fare una passeggiata in un bel parco che si affaccia su di un lago.
Ho imparato frasi stupide in finlandese e ci siamo divertiti anche nel pronunciare queste frasi a dei passanti random (ovviamente io). Ho addirittura rimediato un giro in barca da un pescatore, chiedendoglielo in finlandese. Il paesaggio era bellissimo, s'era fatte le undici di sera circa ed il sole non era calato tutto. Quel crepuscolo di mezzanotte era fantastico.

Martedì 5 - Bestemmie e benedizioni
Ci svegliamo alle 6 del mattino. Andrea deve andare a lavoro, io in Russia. Oggi è il giorno di inizio della data del visto e conto di arrivare presto in Russia (tipo mezzanotte). MA NON SARÀ COSÌ.
A. mi accompagna ad una fermata del bus appena fuori Tampere, sulla strada per Helsinki. Il primo passaggio è già un fallimento: il tizio è un ciccione coltivatore di marijuana che stava andando a far la sauna con un amico a Turku. Non so se non conosceva la strada o cosa, ma mi lascia su una via sbagliata; sono quindi costretto a tornare vicino Tampere e per fortuna un uomo capisce il problema e mi porta sulla buona strada. Dopo tanta attesa riesco ad arrivare a Lahti, una città che si trova sulla strada per Lappeenranta. Qui è l'inferno... aspetto fino a 4 ore (!) prima di trovare un passaggio.
Dal cielo cade un angelo di nome Janne. Capelli biondi e lunghi, raccolti, barbetta sul mento che spesso accarezza. Penso subito sia un metallaro nordico, ma preferisce band come Rainbow, Deep Purple e Black Sabbath (cit.).
Non mi ricordo, come ma finiamo di parlare di religione. Mi dice che egli è un cristiano protestante e studia Filologia all'università di Helsinki. In quei giorni stava ritrovando i suoi in un paesino da quelle parti, ma si offre di fare una 30ina di km in più per aiutarmi. Un ragazzo molto generoso (da vero cristiano) e anche intelligente (solo gli stupidi non ascoltano i Black Sabbath).
Quando si è fermato a quella fermata del bus di merda, la prima cosa che gli ho detto dal finestrino è stata "God Bless You". Un segno del destino? Abbiamo pensato entrambi. Ci abbiamo riso sopra... (damn, fuck!). 
Dopo 3 passaggi (tra cui un giovanotto, operaio che però vuole iscriversi alla polizia) arrivo al confine.
Non è ancora mezzanotte, ma continuo il racconto il giorno dopo.

Mercoledì 6 - Andare in Russia a tarda notte
Che emozione, sto lasciando la Finlandia per la Russia.
Controllo passaporto dalla parte finlandese del confine: si sono messi a verificare l'originalità del passaporto albanese e mi han chiesto il permesso di soggiorno in Italia o qualcosa che certificasse la mia provenienza; è bastata la carta d'identità. Il giovane sbirro mi ha chiesto, prima di passarli la carta d'imbarco del volo, come sono venuto in frontiera (risposta: in autostop) e mi informa che ai russi non piace che si vada a piedi, che è vietato proprio e mi consiglia di andare con un automobile, anche perché non è vicina la dogana russa.
Subito un generoso un businessman sudan-egiziano, e con cittadinanza finlandese, mi porta con se al confine in auto. Non ho ben capito di che si occupa (qualcosa coi supermercati) ma ha viaggiato e vissuto ovunque (Iraq, Egitto, Germania, Finlandia, Cina e Hong Kong).
Alla dogana sbirri e sbirre sono quasi sorpresi di un albanese che entra in Russia, ma non troppo perché non sono l'unico... anche se la collega di quella che mi controllava il passaporto continuava a fissarmi, come se fosse innamorata. Mettevano sotto lo scanner tutte le pagine impegnate del passaporto e pure alcune libere. infine compilo la "carta di immigrazione" e ora tocca aspettare che agli autisti/proprietari di auto viene fatto un ulteriore controllo. Intanto, sposto l'orologio di un'ora in avanti.
L'uomo nero mi porta fino alla stazione di servizio e deve lasciarmi lì, perché dopo aver preso il carburante torna indietro. Molti finlandesi infatti passano in Russia solo per fare benzina; conviene alle loro tasche evidentemente.

L'uomo chiede ad un automobilista, che ha passato anch'egli il confine appena dopo di noi, se andava a San Pietroburgo (in russo: Санкт-Петербург). Quindi viene da me e mi dice di parlare con l'altro uomo. Ebbene egli si dirige a Mosca e passa per SPB / СПБ (abbreviazione di San Pietroburgo)
Piccola parentesi: questa città ha cambiato nome 4 volte. Fu chiamata anche Pietrogrado (in russo: Петроград - Petrograd) e Leningrado (in russo: Ленинград - Leningrad).
È fatta. Essendo io un fottuto smemorato, non ricordo il nome di costui, comunque è un russo che vive in Svezia (l'auto è targata "S" anche).
Un paio d'ore di viaggio insieme e gli tocca lasciarmi sulla tangenziale di SPB, da dove parto a piedi verso la periferia. Ci sono aziende e ferrovie all'inizio, classico di una metropoli e poi vedo le prime case, sovietici edifici razionalisti. Affascinante.
Incontro le prime persone sveglie la mattina e grazie a loro arrivo alla metro più vicina, dopo aver passato un ponte immenso, il Volodarskij Most (Володарский Мост - most = ponte) che TRABALLAVA, ad ogni auto che sfrecciava e ad ogni tram che passava. Avevo una seria paura di cadere nel fiume Neva (Нева) da un momento all'altro.


Disagio. Rimango perplesso per un'oretta prima di capire cosa fare: il telefono non mi fa chiamare il compagno che mi ospiterà (forse non avevo dormito abbastanza, che dite?).
Alla fine un negoziante a cui chiedo di riparare il telefono, mi fa chiamare il compagno col suo cellulare. Finalmente arrivo a casa.
Faccio di persona la conoscenza di Zhenya (Женя, pronunciato Jenya, come journal in francese), ennesimo soprannome russo ovviamente, e di Sasha (Саша), due compagni molto intelligenti ed in gamba. Egli è di famiglia russa, trasferitasi in Bielorussia, dove è nato, come Sasha. Al contrario di lei, però, egli sa meglio il russo e lo preferisce parlare rispetto al bielorusso. Insieme hanno girato molti paesi come Polonia, Germania, Paesi Baltici, Francia, Italia e pure l'Albania! In alcuni di essi ci hanno pure vissuto per uno o quattro mesi.
Stupefacente, conoscono entrambi l'italiano. Zhenya ha lavorato in Italia come cuoco, mentre Sasha lo sta studiando solamente, ma lo sa parlare molto bene! Ella conosce altre lingue come il polacco, il francese e forse qualche altra... ad ogni modo, le lingue sono la sua passione, non a caso fa la traduttrice dall'inglese al russo come lavoro.
Nel passare il confine l'orologio è stato spostato in avanti, ma sono comunque stato sveglio tutta la notte ed ho pure camminato da fuori SPB, risultato: ho buttato nel sonno la mattina intera ed il pomeriggio.


La giornata non è finita ma mi fermo qui a scrivere perché è tardi, ma continuo nel prossimo post. Bella lì raga.


Set foto di Tampere e road to Lappeenranta/Россия + foto di Санкт-Петербург (non guardatele tutte prima di leggere la prossima parte!)

Élisée Reclus

Élisée Reclus
« Non è una digressione menzionare gli orrori della guerra in connessione con il massacro delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta degli individui è in stretta relazione con il loro modo di agire. Sangue chiama sangue. »

A caccia di cibo

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